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Le news - Dal Mondo dell'Azzardo online

Marco Papili vince due tornei di Texas Hold’em in un solo giorno

Marco “Imabigkidnow” Papili che è stato vincitore di diversi tornei online, in particolare su PartyPoker ha sconfitto 127 giocatori portandosi a casa 2.800 euro di prima moneta, e dopo alcune ore di gioco, è riuscito a vincere anche un primo premio di 19.100 Euro.

Una doppietta indimenticabile dato che non era mai accaduto che nel medesimo giorno un player vincesse due big events. Lo stesso Marco “Imabigkidnow” Papili dichiara in uneintervista di esser stato addirittura sfortunto, essendo che spesso era pronto per effettuare il cosiddetto “colpaccio”, però inevitabilmente giungeva la bad beat che bloccava il suo intento, d’altra parte durante queste ultime partite risultate vittoriose non è stato proprio così, inafatti è riuscito a conquistare non uno ma ben 2 tornei domenicali di diverse poker room.

La strategia che il giocatore ha attuato è caratterizzata da uno stile di gioco paziente ma allo stesso tempo decisivo nei momenti più opportuni; lo stesso Marco Papilli afferma di essersi ispirato ai migliori giocatori di poker al mondo, cercando di imparare il meglio da loro.

Nella stessa intervista Marco afferma di aver sempre voluto diventare pro di una room ma successivamente si è reso conto di non poter mantenere i ritmi dei molteplici tornei live; egli si definisce un pantofolaio e per questo motivo non riuscirebbe a sostenere più di due 2 o 3 eventi al mese. Come per molti players anche per Marco Papilli soprannominato “Imabigkidnow” il Texas Hold’em è divenuta una vera e propria passione che col passare del tempo si è trasformata in qualcosa di più serio, diventanto addirittura una fonte di guadagno.

Pubblicato in Texas Hold'em il 22 settembre 2010

La Blind War come strategia nel Texas Hold’em

La Blind War altro non è che una lotta fra bui, nel Texas Hold’em vengono chiamati in causa coloro che detengono il ruolo di piccolo e grande buio, capita che in seguito al fold di tutti i giocatori rimangono ad affrontarsi questi due partecipanti che si contengono le chips.

Questo punto del poker non è facile da comprendere e richiede esperienza; innanzitutto prenderemo in esame i tornei Sit&Go, in quanto nel cash game non conviene concentrarsi per rubare i bui e nel corso della partita quando i blinds saranno in continuo aumento, bisognerà cominciare a “rubare” per ampliare il nostro stack, ovviamente dobbiamo farlo nel migliore dei modi.

Per prima cosa è fondamentale la posizione che si occupa al tavolo, la migliore è la prima posizione nel pre-flop la cosidetta Under the Gun (Utg) altrimenti potrebbero pronunciarsi troppi giocatori cadendo nel rischio di trovarne uno con ottime carte. Nel texas Hold’em la Blind War vede coinvolti soltanto i due blinds e spesso dopo un fold può capitare che lo small blind vada in raise o anche all-in contro il big blind, o al contrario che il big blind per primo faccia raise.

Questa occasione va colta al volo poichè le probabilità di trovare uno dei blinds con carte alte sono molto basse, in questo modo spesso e volentieri il tentativo di guadagnare chips andr? a buon fine, in più è necessario che la nostra immagine al tavolo sia tight di modo che quando i nostri avversari tenderanno ad attaccarci sarà sufficiente un nostro piccolo rilancio per farli passare convinti che abbiamo una mano molto forte.

Pubblicato in Strategie per vincere, Texas Hold'em il 7 settembre 2010

La strategia Short Stack per vincere a poker Texas Hold’em

La Short Stack Strategy (SSS) è considerata una delle strategie più semplici da applicare al No Limit Texas Hold’em; essa è caratterizzata da uno stile di gioco molto selettivo sulle mani iniziali e garantisce nei cash game un calcolo matematico che permette di minimizzare le perdite non entrando in gioco con mani mediocri, e di massimizzare le vincite giocando in modo determinante le carte alte.

Ci sono tre elementi fondamentali da tener presente prima di applicare la Short Stack Strategy (SSS): il primo è lo stack con cui entrare al tavolo, solitamente si impiegano 20 big blind (ciò significa che ad un tavolo 1?-2? si entrerà con 40?), e dovr? sempre essere compreso fra i 15 e i 25 BB (Big Blind, grande buio); in secondo luogo bisogna tenere in considerazione il tipo di tavolo in cui entrare, deve necessariamente essere un tavolo full-ring, con almeno 7 giocatori attivi; infine l’elemento più decisivo è la posizione che si occupa al tavolo.

In preflop giocheremo (sempre rilanciando 3 volte il Big Blind + 1 Big Blind per ogni call) le seguenti mani nelle seguenti posizioni: dalle prime posizioni (early position) una mano composta da JJ+ o AK; dalle posizioni intermedie (middle position) 99+ o AQ+; dalle posizioni cut off (giocatore alla destra del bottone) e small blind (giocatore che ha effettuato il piccolo buio) e big blind (giocatore che ha effettuato il grande buio) giocheremo 77+, AT+, KQ.

Pubblicato in Strategie per vincere, Texas Hold'em il 6 settembre 2010

Come giocare una coppia servita nel Texas Hold’em

Per i giocatori che iniziano ad appassionarsi al Poker Texas Hold’em sarebbe estremamente utile apprendere una strategia che imponga un gioco prudente ma allo stesso tempo vincente; giocare bene una coppia servita è l’ideale. I giocatori principianti hanno bisogno di punti fermi da cui partire, che consenta loro di stare in gioco ma fuori dai guai.

Ecco dunque come giocare AA, KK, QQ, JJ, 10-10, 9-9; rilanciamo preflop, effettuiamo un rilancio che va da 3 a 5 volte l’importo del contro buio, se abbiamo AA o KK rilanciamo ulteriormente; se un altro giocatore rilancia ancora, con AA forziamo e rilanciamo di nuovo, mentre con KK diventa più rischioso.

Per quanto riguarda le altre coppie bisogna precisare che possono essere una grande possibilità di vittoria, ma avere delle carte alte non significa andare sempre all-in; molto spesso è utile arrivare a scoprire il flop.

Avere una coppia non costruita sul tavolo è sempre un vantaggio poichè si può combinare facilmente facendo tris, il rischio aumenta se ci sono un gran numero di giocatori, in quel caso bisogna forzare sul pre-flop cercando di scoraggiarli per impossessarsi dei bui oppure fare un call al contro buio rischiando di essere battuto.

Pubblicato in Strategie per vincere, Texas Hold'em il 5 settembre 2010

Come giocare le carte alte nel Poker Texas No-Limit Hold’em

Giocare a Texas Hold’em non vuol dire solo saper studiare i giocatori presenti al tavolo e capire che tipo di strategia attuano, significa anche saper costruire un buon gioco, che sia a vostro favore; infatti, nel caso ci riusciste e vi dovessero capitare ottime carte avrete la possibilità di scegliere il tipo di vincita (magra o consistente) di cui impossessarvi.

Ci sono diversi modi di giocare delle buone carte, alcuni credono che sia meglio essere sempre allerta e contenersi nel puntare, altri invece pensano il contrario; ma, il punto fondamentale è quello di gestire le chips nel migliore dei modi, in maniera da andare all-in, portandovici anche l’avversario, per acquisire un piatto corpulento.

Attenzione! Bisogna invece essere molto attenti quando si gioca contro un partecipante aggressivo, contro questo tipo di giocatore solo in certi casi si attua una strategia, se ad esempio si possiede un tris e l’avversario rilancia contro di voi è l’occasione per “approfittarsene”; al contrario, per ogni tipo di giocatore il turn costituisce un buon momento per far andare l’avversario pot-comitted, se quest’ultimo punta contro di voi, allora dovete unicamente raddoppiare o triplicare la sua puntata per andare all-in sul river.

Mentre, se abbiamo la consapevolezza di non avere la mano migliore ma vogliamo tentare di completare la combinazione con una scala o colore possiamo attuare il semi-bluff.
Con il semi-bluff nel Texas Hold’em Pot Limit, si ha il vantaggio di vincere solo effettuando un rilancio sul flop che fa foldare gli avversari più timorosi.

Pubblicato in Consigli di gioco, Texas Hold'em il 2 settembre 2010

I pro ed i contro di una strategia “tight” nel poker texas hold’em

Tra le molteplici strategie usate nel Texas Hold’em quella di giocare tight è una delle meno usate, in ogni caso viene considerata estremamente efficace sebbene il giocatore che usa questo tipo di tattica assuma un comportamento “chiuso” ed il suo gioco non sia affatto brioso, quindi la “lettura” dell’atteggiamento svantaggia il giocatore rendendolo prevedibile.

Per fare un esempio, se il giocatore “tight” effettua un rilancio su un bet avversario, è molto probabile che la sua percentuale di vincita sia molto alta e che non ci sia via di scampo, inoltre è anche vero che è molto più semplice effettuare un bluff, in quanto in linea generale il giocatore tight non risponde alla puntata se non si considera abbastanza forte.

Perciò quando è consigliabile giocare tight e quando non lo è? è opportuno assumere un atteggiamento tight se abbiamo uno stack di partenza sufficientemente alto e una mano forte e giocabile, conservare uno tecnica chiusa è indiscutibilmente una delle migliori strategie nel texas hold’em.
Quando invece i blind iniziano a salire, ad esempio dal livello 200-400, è necessario dare inizio ad un atteggiamento di apertura, in caso contrario si corre il rischio di trovarsi in situazioni difficili da gestire in cui si è costretti a giocarsi il torneo in un solo colpo, magari in coin-flip. … continua

Pubblicato in Strategie per vincere, Texas Hold'em il 18 agosto 2010

Bryan Lemke vince il braccialetto del WSOP a No-limit Hold’em

Diversi grandi giocatori di poker, per la maggior parte al di sotto dei 30 anni erano tutti insieme all’evento 15 del WSOP, al tavolo da No-limit Hold’em, ma è stato il più anziano di tutti a portarsi a casa la vittoria.

E’ stato Bryan Lemke a vincere il suo primo braccialetto ed il premio in denaro dell’ammontare di 692.658 $ dopo aver battuto in heads up il giocatore dalla Germania Fabian Quoss, mettendo a segno quella che per lui è stata per ora la più grande delle sue vittorie.

Questo evento ha attratto ben 655 giocatori, ma erano ancora di più l’anno scorso quando si era raggiunto il numero di 731 partecipanti, ed allora il vincitore fu Scott Seiver.

Tornando all’evento recente, il tavolo finale è stato deciso nel momento in cui Isaac Baron ha sbattuto David Pham in decima posizione, con un premio in denaro di 47.501 $, e Christian Iacobbellis in nona, con 66.403 $, in una sola mano. Il tavolo finale è stato così formato dal chip leader Fabian Quoss con 2.000.000, Isaac Baron con 1,4 milioni, Danny Illingworth con 1,2 milioni, Billy Kopp con 1,1 milioni, Lika Gerasimova con 940.000, Mike Sowers con 840.000, il futuro vincitore Brian Lemke con soli 730.000 e molto corto invece Thomas Keller a 330.000.

Man mano al tavolo sono rimasti sono in tre, con un grosso vantaggio, chip leader indiscusso era ancora Quoss, mentre Lemke era riuscito a recuperare il suo iniziale svantaggio, in terza posizione si trovava Thomas Keller, finchè non è stato eliminato da un paio di mosse aggressive di Quoss. … continua

Pubblicato in Notizie poker, Texas Hold'em il 14 giugno 2009